• La lettera 86 di Cartesio a Marin Mersenne

    La ricerca della verità come opera dell’intelletto regolativo in René Descartes

    di Gaetano Origo

    Ritratto di René Descart (Cartesio)

    L’intelletto, come peculiare fondamento e svolgimento delle regole, è necessario per determinare il concetto della verità che deve essere ricercata per sollecitare tutti gli autori e gli interpreti affinché si rendano disponibili al confronto operativo che passa attraverso la manifestazione delle singole opinioni che possono, col trascorrere del tempo, divenire autenticamente verità, né assolute, né definitive.

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  • Napoli, nuova possibile munizione nella battaglia anticovid:

    Gli anticorpi della Solidarietà!

    Lo scienziato Antonio Giordano incontra la biologa Mara Romano e padre Mario Savarese

    di Raffaele Fattopace 

    NAPOLI – Nella battaglia dei vaccini sul fronte Anti-Covid, l’impatto sociale e il dialogo tra Scienziati, Ricercatori e Teologi, il Prof. Antonio Giordano, uno tra i più autorevoli e famosi Scienziati nel mondo, direttore dello Sbarro “Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia”, nominato come esperto, dal ministro Sergio Costa e dal vice ministro Pier Paolo Sileri, in seno all’Istituto Superiore di Sanità.

    Nella sua visita, napoletana, lo scienziato si è soffermato presso la splendida Sagrestia Papale della Basilica di “San Francesco di Paola” in piazza del Plebiscito, sede tra l’altro, dell’Associazione del terzo settore “Marin Mersenne”.

    Lo scienziato, in un dialogo con la Presidente, Dott.ssa Mara Rosaria RomanoDocente di Bioetica Medica e Diritti umani, all’I.S.S.R. Interdiocesano di Capua, espressione della Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale e con Padre Mario Savarese dell’Ordine dei Frati Minimi, Rettore della Basilica Reale, ha affermato: «Il Vaccino è una nuova munizione nella battaglia Anti-Covid, e noi abbiamo tutti il dovere di frenare ed arginare l’avanzata contagiosa di questo virus, che ci sta affliggendo da quasi un anno».

    Da uomo di Scienza rilancia, il ridondante monito di Papa Francesco: «assicurare l’accesso alle cure, soprattutto alle persone più svantaggiate che necessitano di cure maggiori ed adeguate». La Bioeticista Dott.ssa Romano, inoltre aggiunge:

    «Nel bel mezzo della nostra euforia tecnologica e manageriale, ci siamo trovati socialmente e tecnicamente impreparati al diffondersi del contagio abbiamo fatto fatica a riconoscerne e ad ammetterne l’impatto. Ed ora, siamo in affanno anche soltanto ad arginarne la diffusione». Un quarto del mondo potrebbe non avere accesso al vaccino contro il coronavirus fino al 2022.

    In un recente annuncio la CNN ha rivelato che da un rapporto della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, secondo cui poco più della metà (il 51%) delle dosi pianificate per la somministrazione, quasi 7,5 miliardi, per 3,7 miliardi di persone, andranno ai Paesi ad alto reddito, che rappresentano il 14% della popolazione mondiale. Il Padre Rettore, Mario Savarese, ha ribadito: «Il grido incessante, del nostro Santo Padre Francesco, che si legge anche nel Messaggio per la 54^ Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il Primo gennaio 2021 èun accesso ai vaccini e alle cure contro il Covid anche per i più fragili. Globalizzare la cura dando possibilità a chiunque di accedere al vaccino Anti-Covid-19 che potrà salvare tante vite».

    Il Santo Padre, infatti, afferma la Prof.ssa Romano, invita i responsabili delle Organizzazioni internazionali e dei Governi, del mondo economico e di quello scientifico, a «prendere in mano una bussola per imprimere una rotta comune al processo di globalizzazione, una rotta veramente umana. Essere testimoni della cultura della cura, per colmare tante disuguaglianze sociali. Certo la pandemia mette in luce con inattesa durezza la precarietà che radicalmente segna la nostra condizione umana.

    Tocchiamo con mano quanto strettamente siamo tutti connessi, anzi, nella nostra esposizione alla vulnerabilità siamo più interdipendenti che non nei nostri apparati di efficienza! Forse abbiamo eroso spensieratamente questo patrimonio!

    C’è da dire che, gli incredibili progressi della scienza e della tecnica dovranno sempre entusiasmarci, ma al tempo stesso anche farci convivere umilmente con i propri limiti. Quindi si potrebbe aggiungere che: Un’emergenza come quella del Covid-19 si sconfigge anzitutto con gli anticorpi della solidarietà!».

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  • La lettera 127 di Cartesio a Marin Mersenne

    L’intendere ed il comprendere come estensione dell’intendimento e della comprensione del contesto operativo umano e divino.

    di Gaetano Origo

    Attraverso l’esame della Lettera 127 di Cartesio a padre Marin Mersenne, si ricava che il concepire e l’intendere, come l’intendere e il dimostrare, non sono due modi astratti di essere, ma due modi di pensare, che contribuiscono a realizzare il proprio essere, tanto che il concepire è ridotto all’intendere, e questo all’atto della comprensione di ciò che accade nel mondo e che si manifesta come primato del pensiero che deve sforzarsi per ricercare sempre e compiutamente il proprio essere.

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  • La Lettera 22 di Cartesio a padre Mersenne

    La comprensione della Metafisica dello spirito come comprensione dello spirito della Metafisica in Renè Descartes.

    di Gaetano Origo

    Penso, dunque sono, ma si può dire anche: Sono, dunque, penso.

    Sulla base della Lettera 22 di Cartesio a padre Mersenne, questi sono i due capisaldi della nuova Metafisica critica e sillogistica che fa del pensare il proprio essere, come questo il pensare, come due termini indissolubili reciproci che, a partire dalla certezza di se, individuano le note costanti del progresso umano che sfida le vie impervie dell’infinito e dell’eterno.

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  • “TI RENDO GRAZIE, SIGNORE, CON TUTTO IL CUORE”

    Santa Messa di ringraziamento al Signore presieduta dal Cardinale Crescenzio Sepe

    Mercoledì 1 luglio alle ore 19, davanti alla Basilica di San Francesco di Paola in Piazza Plebiscito a Napoli

    di Pasquale Giustiniani

    La piazza Plebiscito – in basilica vi è la sede dell’Associazione Marin Mersenne – è stata scelta dal cardinale arcivescovo di Napoli, sua Eccellenza mons. Crescenzio Sepe, quale luogo emblematico per un ringraziamento pubblico a quelli che abbiamo denominato gli “eroi” dell’epoca della pandemia, ma soprattutto per ringraziare Dio il quale tutto governa, anche nei momenti terribili. Accogliendo la proposta della curia, il rettore della basilica, padre Mario Savarese, dell’Ordine dei Minimi fondato dal Santo di Paola, riceverà il cardinale, che presiederà l’Eucaristia (alla lettera, eucaristia significa appunto rendimento di grazie), per ricordare che dalle situazioni tragiche si può uscire se Dio, nella sua Provvidenza, lo vuole e se gli uomini, aderendo alla chiamata di Dio, si adoperano per il bene comune. La crisi da covid-19 ha falcidiato tante vite umane, tane ne ha debilitate con la malattia e i suoi effetti, che verificheremo sui tempi lunghi. Quasi cinquemila i contagiati soltanto in Campania e, tra i 34657 deceduti alla data del 22 giugno, ben 431 sono stati i morti. Un prezzo altissimo pagato dalla nostra regione, che comunque ha dato prova di grande preparazione (particolarmente tra i medici, gli operatori sanitari ai vari livelli, ma anche tra sacerdoti e gli operatori pastorali), di abnegazione verso i più deboli e disagiati e, soprattutto, di generosità e fratellanza. Si ricorderanno a lungo i gesti creativi, le azioni di prossimità verso i più deboli e coloro che sono gli ultimi tra gli ultimi, le mense di solidarietà. Nella stagione della lenta, seppur cauta, ripresa la Chiesa chiama all’appello esperti di finanza, economia e lavoro, per gestire gli esiti nefasti della pandemia, sul piano dell’impresa, del lavoro, del sostegno alle piccole e grandi imprese. Non bisogna lasciare alcuno spazio alla piovra della corruzione e della camorra, che certamente è vigile per occupare spazi che la solidarietà non riuscisse a occupare. «Mentre ringraziamo Dio e coloro che si sono adoperati per il bene comune», ha dichiarato la prof.ssa Mara Romano, presidente della Associazione Marin Mersenne, «non possiamo, come Associazione del terzo Settore, che farci ideatori di nuove azioni di prossimità alla gente». E p. Mario Savarese, rettore della basilica di piazza Plebiscito, aggiunge, riprendendo una frase di papa Francesco: «il santo di Paola non ebbe alcuna remora o soggezione a invitare i sovrani e i nobili dell’epoca al buon governo, perché i poveri fossero tutelati e difesi dalle angherie e soprusi. Lo stesso re di Napoli, Ferrante d’Aragona, fu da lui aspramente rimproverato per il malgoverno, esortandolo a desistere dalle guerre e promuovere la pace. Il sovrano tentò di corromperlo offrendogli una cospicua somma di denaro. Egli opponendosi con risoluta fermezza spezzò una di quelle monete d’argento, dalla quale, improvvisamente sgorgarono gocce di sangue». L’appuntamento, con le consuete regole di cautela per i luoghi di culto, è il per il giorno 1 luglio 2020, alle ore 19.00.

    Leggi la Lettera del Cardinale Sepe

  • In tempo di pandemia.

    Piccolo manuale per navigare a vista.

    a cura diGaetano Di Palma Pasquale Giustiniani

    Edizioni Artetra

    Capua 2020

    Le edizioni ArteTetra di Capua entrano creativamente sul tema della fase 2 della pandemia da Covid 19, con questo nuovo titolo, affidato alla collana Divinavidi diretta da Gaetano Di Palma (https://www.artetetra.it/prodotti/in-tempo-di-pandemia).

    Filosofi (Pasquale Giustiniani e Antonio Tubiello), biblisti (Gaetano Di Palma), teologi (Lorella Parente) e moralisti (Micola Rotundo) hanno il compito di offrire in queste pagine delle coordinate per la “navigazione a vista”. Ecco la scommessa editoriale, realizzata da docenti della Facoltà teologica san Tommaso d’Aquino in Napoli: nel frattempo, come siamo ancora noi nel corso di questa pandemia da coronavirus, è possibile almeno “balbettare”, per trovare, se non proprio dei codici, almeno qualche punto di riferimento, per sentirsi meno disorientati o frastornati, o meno incapaci di essere lucidi. Occorre attendere che sia passata la crisi per pensare “a mente fredda” al significato e alle vere conseguenze di quanto abbiamo vissuto. Tante voci frattanto si affastellano: voci di scienziati, biologi, medici esperti delle più diverse branche, politici, economisti, filosofi, teologi… Per settimane, dicono i curatori, non è andata bene per niente, perché ci hanno rimesso la vita decine di migliaia di persone, di ogni età e di ogni ceto (preti compresi), le quali hanno dovuto lasciare questa esistenza senza la vicinanza delle persone care, senza una carezza, un abbraccio, un minimo conforto umano e, per chi crede, religioso: altro che rimozione della morte, come ci avevano avvertito sociologi e bioeticisti del secolo XX. È il tempo della tristezza del morire soli, a meno che non ci sia qualche medico o infermiere mosso a compassione che stringe la mano del morituro o tracci sulla fronte qualche segno di croce. È il tempo della solitudine nelle sale di rianimazione incrementate di numero e di macchinari sempre più sofisticati. È il tempo delle procedure per tentativi ed errori, nel campo delle sperimentazioni di farmaci e di nuove cure, e perfino nel campo delle decisioni politiche assunte per decreti del Presidente del Consiglio.

    Apre la piccola galleria un contributo di Pasquale Giustiniani, che individua, dal punto di vista bioetico, tre punti fondamentali: la riscoperta che, forse, non esistono soltanto dei diritti umani (come quello alla salute, peraltro tutelato dalla nostra Carta costituzionale), ma anche dei veri e propri diritti dei non-viventi all’interno del biosistema; poi, lo spessore acquisito dai principi definiti all’inizio del terzo millennio nella Carta della terra; infine, l’attualità sempre più cogente della riflessione bioetica del Magistero cattolico che, prima in un’enciclica del 2005 e poi in un’esortazione apostolica del 2020, avevano indotto una più ampia riflessione filosofico-teologica sulla casa comune. A sua  volta, Antonio Tubiello presenta una parafrasi e commento della quaestio 49, articulus 2 della prima parte della Summa theologiae di san Tommaso d’Aquino: l’obiettivo divino, anche attraverso le pene e le malattie, è sempre di carattere “medicinale”, in modo da indurre coloro che si allontanano dal giusto sentiero, a comprendere che è il peccato a produrre effetti nefasti. Unica strada è il ritorno a Dio, con il sostegno della grazia. Gaetano Di Palma riprende un testo, Levitico 25, in cui si parla dell’anno sabbatico (ogni settimo anno) e dell’anno giubilare, in cui è prescritto il “riposo della terra”. Se Dio si è fermato nel giorno di sabato e all’essere umano è ordinato di riposare nel settimo giorno, anche la terra ha diritto al suo riposo.  Per la terra, e perfino per i suoi virus, questo assume il significato della prospettiva di un riscatto definitivo da verificarsi alla fine dei tempi. Nicola Rotundo nel suo articolo di tenore teologico-morale, individua alcuni elementi essenziali tali da ispirare un’economia a misura d’uomo, che è a misura del Vangelo. L’economia sostenibile prima ancora che di rispettare i tempi (i quali hanno anch’esso un peso), rispetta le tre verità basilari: la verità teologica, la verità antropologica, la verità cosmologica». L’economia fine a se stessa è una forza che schiavizza l’uomo; invece, bisogna convertire l’economia al servizio dell’uomo e del cosmo. Infine, Lorella Parente (teologa nell’ISSR di Salerno, collegato alla Facoltà teologica dell’Italia meridionale) dedica la sua attenzione a una mistica inglese, Giuliana di Norwich, vissuta tra il XIV e il XV secolo, quando la peste frequentemente imperversava. Figura recentemente riscoperta, ha scritto le Rivelazioni dell’Amore divino, da cui emerge una teologia “ottimista” – suo il motto, diventato famoso nei giorni di pandemia, all shall be well, perché il bene viene da Dio – ispirato alla gioia e alla compassione divina: secondo la sua visione, improntata dalla percezione della misericordia, la sofferenza non dev’essere vissuta nell’afflizione, perché è uno stato transitorio di cui sparirà la memoria quando saremo di fronte a Lui. Giuliana di Norwich si distingue non solo perché una delle poche donne che affronta temi teologici – ci sono anche le mistiche della Renania, Caterina da Siena e Angela da Foligno, per esempio –, ma pure per aver scritto in volgare.

    Due i curatori dell’agile e interessante volumetto (disponibile anche on line): Pasquale Giustiniani è professore ordinario di Filosofia teoretica nella sezione “San Tommaso d’Aquino” della Pontificia Facoltà di Teologia per l’Italia Meridionale di Napoli, dove dirige il Seminario Permanente di Studi storico–filosofici “Pasquale Orlando”. È titolare della cattedra di Filosofia della religione nella Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Suor Orsola Benincasa – Napoli. Tra le sue numerose pubblicazioni si ricorda l’introduzione a Tommaso d’Aquino, Somma di Teologia (Roma 2018). Per Artetetra ha curato le traduzioni Il segreto della felicità di Eadmero di Canterbury (2018), Le virtù politiche di chi sta al potere di Roberto Bellarmino (2019) e La pietra filosofale dello Pseudo Tommaso d’Aquino (2019). Gaetano Di Palma, presbitero, licenziato in Scienze Bibliche al Pontificio Istituto Biblico di Roma e dottore in Teologia, è professore ordinario di Scienze Bibliche nella Sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Fa parte della redazione di Rivista del Clero Italiano e di Asprenas. Tra i libri più recenti: Cristo primizia dei morti e la risurrezione dei credenti. Studio su 1Cor 15 (Berna 2014), Pietro uomo nuovo in Cristo. Da pescatore ad apostolo: sondaggio nella letteratura lucana (Roma 2015), Cristo e la gioia nei Vangeli Sinottici (Brescia 2016), Una Chiesa povera per i poveri? Profili biblici e storico-teologici di un’antica questione (con P. Giustiniani, Roma 2016).  Per Artetetra dirige la collana divinavidi ed ha curato, con Salvatore Infantino, il volume «Tu sei Pietro». Primo degli apostoli e roccia della Chiesa (2019).

    Presso le edizioni Artetra sono in corso di stampa altri interessanti titoli collegati alla ricerca della Facoltà teologica san Tommaso. Tra gli altri, ricordiamo: Roberto Bellarmino, Le virtù politiche di chi sta al potere. Uno scritto politico, a cura di Pasquale Giustiniani, con Introduzione di Carmela Bianco (2019); «Vi sia raccomandato il mio tesoro». L’opzione fondamentale di Giacomo Cusmano, a cura di Lorella Parente (2020).

  • «Il viaggio della vita»

    recital col ​Singin’ Glory Gospel Choir

    a San Francesco di Paola

    Il recital «Il viaggio della vita» a cura di Pasquale Giustiniani, è andato in scena domenica 2 febbraio alle 18.30 nella Basilica di san Francesco da Paola dei padri Minimi della Provincia di santa Maria della Stella, resa disponibile all’Associazione Marin Mersenne dal Rettore, padre Mario Savarese.

    Una tradizione storico culturale, ripresa dall’Associazione del Terzo Settore “Marin Mersenne”, presieduta dal prof. Pasquale Giustiniani. Una collaborazione con il Festival della vita, presieduto a livello Nazionale da Don Ampelio Crema, del CCSP Onlus e diretto dal dott. Raffaele Mazzarella.

    La presenza straordinaria del Singin’ Glory Gospel Choir (la cui storia comincia nell’ormai lontano 2002), uno dei primi cori Gospel a Napoli, oggi diretto da Vittorio Galdi per cambiare rotta e passare da un gospel più “soft” ad uno più soul ed r&b.

    L’intervento del Coro “Cuori in…canto” (costituito dai piccoli cantori dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo 58° J. F. Kennedy di Scampia, diretto dalla dott.ssa Patrizia Rateni).

    Ecco tutti gli ingredienti che hanno composto il Recital di Bruna Girasole, a partire dalle 18.30 del 2 febbraio 2020 nella Basilica di san Francesco da Paola.

    Se Il massimo del minimo è il motto dell’ETS Mersenne, davvero c’è stato il massimo del minimo in questo gioioso mix di suoni, luci, canti e colori, che faranno della “cartolina” di Napoli il luogo centrale della 42ª Giornata Nazionale per la Vita, che i Vescovi italiani hanno voluto intitolare: “Aprite le porte alla Vita”. Grande successo per il brano inedito di Brunella De Carlo e Alessandro Sgambati, che sarà eseguito in anteprima nazionale:

    «È ancora tempo di giocare/ di gioie pure e capriole./ Sorrisi veri e bei pensieri/ oggi sarà meglio di ieri./ Ma in fondo è meglio rimanere un po’ bambini/ e assaporare la vita/ fatta di mille arcobaleni e di colori».

    I testi del recital sono stati letti da Luciana De Carlo e Fulvio Pastore.

    Per contatti e informazioni: marinmersennenapoli@gmail.com

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  • Verso il recital di Bruna Girasole:

    “Il viaggio della vita”

    Comunicati stampa – Festival della Vita

    Il Coro “Cuori in…canto” dall’I.C. 58° “J. F. Kennedy” di Scampia al Festival della vita, diretto dalla docente Brunella De Carlo in arte Bruna Girasole

    Il Coro dei bambini e ragazzi di Scampia al Festival della vita. «È ancora tempo di giocare/ di gioie pure e capriole./ Sorrisi veri e bei pensieri/ oggi sarà meglio di ieri./ Ma in fondo è meglio rimanere un po’ bambini/ e assaporare la vita/ fatta di mille arcobaleni e di colori». L’edizione 2020 del Festival della vita, ormai al suo decimo anno di attività, incontri, musica, sport ed arte,lancerà il tema dell’anno: Vivere è… viaggiare. Lo farà anche con le fresche voci dei piccoli cantori di Scampia dell’Istituto Comprensivo 58° J. F. Kennedy. Tra le svariate ed accattivanti attività progettuali extracurricolari offerte da questo Istituto vi è un entusiasmante progetto di formazione di un Coro stabile di circa 40 voci bianche. In occasione della partecipazione alla X Edizione del Festival della Vita, la docente Brunella De Carlo presenterà un nuovo brano musicale, firmato da lei insieme con il musicista e arrangiatore Alessandro Sgambati. Un brano che narra dei temi della vita e della sua scoperta, della bellezza e della meraviglia dell’esistenza, che nonostante le intemperie della vita resta sempre un viaggio meraviglioso! “Proprio dalla volontà di educare i miei alunni, portatori sani di meraviglia, a reagire alle inevitabili difficoltà della vita, mi è venuta l’ispirazione per un brano musicale dedicato al viaggio della vita. Attraverso l’immagine della pioggia che può avere in sé distruzione, ma anche rinascita, invito chi mi ascolta a sperare contro ogni evidenza”, ci dice Brunella De Carlo, docente di IRC  presso l’I.C. 58° Kennedy, nonché Referente del Progetto extracurricolare “Cuori in… canto”, in collaborazione con le docenti Carmela Mastantuono e Antonella Porzio.
    Un messaggio rivolto a piccoli e grandi. È un messaggio, rivolto a tutti, a viaggiare con gioia, impegno e leggerezza nella vita che, nonostante ostacoli e ritardi, resta – come ricorda il nome del Coro (Cuori in…canto) – comunque un incanto. “Sì, la vita è un vero incanto se la si spende per amore, al servizio degli altri, in un’ottica di apertura e amore solidale verso chi è nel bisogno”. Bruna Girasole, che ha preso sul serio l’invito del Dirigente scolastico dell’I.C. 58° “J. F. Kennedy, dottoressa Patrizia Rateni a costituire un coro stabile che rappresentasse tutti gli ordini di scuola, ha già al suo attivo 4 CD musicali di successo (fruibili sul suo sito www.brunellagirasole.net e sul suo Canale You tube: Bruna Girasole) e periodicamente regala ai suoi estimatori ed amici dei Recital di successo, ultimo Aquiloni per l’Africa. . Questa volta, canterà con i “Cuori in…canto”, cioè con il Coro di bambini e ragazzi del suo istituto di Scampia che, selezionati da lei e dalle colleghe del Progetto, canteranno con lei il suo brano inedito “Viaggiar la vita” il 1° febbraio 2020 a Caserta al Teatro Duel e il 2 febbraio 2020 nella maestosa Basilica di san Francesco da Paola in Napoli (piazza Plebiscito). “Brunella and friends for children – Il viaggio della vita” è il recital-evento che nasce nel cuore dell’Associazione del Terzo Settore “Marin Mersenne”, promossa dai Padri Minimi di san Francesco da Paola per la promozione sociale, artistica, musicale e culturale dei valori cristiani della vita e dell’esistenza e sensibile ad opere di solidarietà verso chi soffre e verso le missioni in Congo dei Padri Minimi (www.marinmersennenapoli.eu.). «Canta, ridi, gioca, danza e abbraccia chi vuoi tu./ Senti tuo fratello anche quel bimbo che è laggiù./ Apri il tuo gran cuore, dona amore e allora sarà/ la tua vita come un bel giardino fiorirà». Son queste le parole di un Inno alla gioia e all’amore per i nostri tempi bui e complessi, che chiuderanno un’intera Giornata per la vita, celebrata il 1° febbraio e il  2 febbraio 2020, sotto l’egida del Festival della vita. Il giorno 2 febbraio vedrà la presenza dei “Singing Glory Gospel Choir” un coro di non professionisti senza scopo di lucro che si occupa di eventi benefici e filantropici, diretto dal M° Vittorio Galdi. Inoltre, non mancherannno validissimi rappresentanti del mondo coreutico: la ballerina Sara Testa che si esibirà con sue originali coreografie su alcuni brani cantati. Inoltre, si esibiranno gli allievi del Centro Studi Danza Arte in Movimento, diretto da Simona Pelliccia e Martina Mormile. Il Centro rappresenta un luogo privilegiato per lo studio della danza sul nostro territorio. Gli allievi danzeranno  su due brani cantati nel Recital.
    Difficoltà ed ostacoli non distruggono il viaggio della vita e non uccidono la speranza di un mondo migliore. “La nostra Scuola – dichiara la Dirigente Scolastica  Patrizia Rateni, – opera nel Rione Monte Rosa di Secondigliano-Scampia da quasi 50 anni, in un contesto complesso e problematico , in cui però la scuola assume un ruolo determinante come presidio di legalità e di alternativa culturale: la musica, il canto, cifra di una ricerca appassionata dell’armonia e del bello possono veicolare con efficacia orizzonti di vita e di pensiero in continua evoluzione”. Il Coro “Cuori in…canto” ricorda invece a tutti che, con le parole dell’inedito, «se la pioggia lo distrugge/ è sol per darti un’altra grande novità». Anche il Consiglio Episcopale Permanente per la 42ª Giornata Nazionale per la Vita ha inviato un Messaggio, intitolato “Aprite le porte alla Vita”. In esso si legge che “l’ospitalità della vita è una legge fondamentale: siamo stati ospitati per imparare ad ospitare. Ogni situazione che incontriamo ci confronta con una differenza che va riconosciuta e valorizzata, non eliminata, anche se può scompaginare i nostri equilibri”. Bruna Girasole e il Coro stabile dell’I. C. 58 °Kennedy “Cuori in…canto” ci accompagnano gioiosamente in questo viaggio della vita e mettendo cuore e voce ci regalano la melodia di fondo, la colonna sonora per far “viaggiare” la X Edizione del Festival della vita.